KYOTO,12/2/2005,INTERNATIONAL COMMUNITY HOUSE<br>

h. 14,30
Conferenza di Mario Perniola
LA NASCITA DELL’ARTISTA MODERNO NELLA FIRENZE DEL RINASCIMENTO

E` a Firenze che tra il XIV e il XVI secolo si compie la grande svolta culturale che porta l`artista ai vertici della rinomanza culturale emancipandolo dalla condizione di artigiano, che aveva mantenuto per tutto il Medioevo. Il modello di questo processo di ascesa sociale è connesso alla nascente borghesia imprenditoriale. La conferenza si propone di illustrare il cammino che conduce da Cennino Cennini, autore di un`importante Libro dell`arte di impostazione ancora medioevale a Leonardo e Michelangelo nei quali questo processo giunge a piena maturazione. L`anello di congiunzione è rappresentato da Leon Battista Alberti, che fu insieme il discendente di una facoltosa famiglia di mercanti fiorentini e il primo vero teorico dell`arte rinascimentale col suo famoso trattato De re aedificatoria.
Se il significato di questa svolta culturale è già chiaro nella Firenze del Quattrocento, ci vollero tuttavia quasi tre secoli perché essa diventasse effettiva in pochi ed importanti centri culturali europei. Propugnata in modo estremamente vigoroso dai pittori del Manierismo, tale svolta trova il suo compimento con la creazione dell`accademia d`arte. Il primo esempio di tale istituzione è costituito dall`Accademia del Disegno fondata da Giorgio Vasari a Firenze nel 1563, che segna nelle intenzioni del suo fondatore l`emancipazione dalla corporazione medioevale e dalla confraternita degli artisti: essa infatti deve essere una "Sapienza" cioè una università dell`arte.
L`idea fondamentale che sta alla base di questa svolta culturale dell`arte, la quale impiega più di tre secoli per compiersi, rappresenta un punto fermo tuttora valido per la teoria dell`arte occidentale: l`artista non può essere ignorante. Il fatto di essere sapiente, cioè portatore di un sapere, è una condizione necessaria, anche se non sufficiente, della sua posizione sociale ed economica.
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